Il coro

 

 

Due fratelli del coro Rosaria Russo e Arcangelo Barone iniziarono ad animare la S. Messa dei fanciulli, quella delle 10:00, senza uno strumento che li accompagnassero, cantando a cappella. Nonostante il disagio di non avere chi suonasse uno strumento musicale, nel coro si affacciarono alcune mamme, che portavano i figli in parrocchia per il catechismo.

La presenza nel coro di queste mamme fu per noi un segno di Dio, con il quale ci invitava ad andare avanti. Le tre mamme sono: Tiziana Imperatore, Imma Chiaro e Anna Scala. Altri fratelli si unirono a noi. Essi sono Giovanni Troise, Franco Barletta, Rosaria d’Auria, Rosaria Pensiero e Sara Pilato. Il Signore poi ci fece dono di tre fratelli che sapevano suonare la chitarra: Luigi Conte, Luigi Cerlisio e Francesco Pentassuglia.

In parrocchia ci fu un corso di chitarra, grazie al quale Luigi Cerlisio riprese a suonarla e Francesco Pentassuglia la imparò. In questa avventura ci aiutarono moltissimo don Vincenzo, il diacono Antonio Bucciero, suor Anna e un fratello della parrocchia, Giulio Intermoia. Con il tempo al nostro coro si unirono altri amici, tutti importanti per noi: Katia, Palma Causa, Irene, Eduardo Cerlisio, Mimmo Savino, Assia, la moglie del nostro Luigi Conte e Martina.

Oggi con soddisfazione possiamo dire di essere un bel gruppo e di avere la forza di dividerci per animare la S. Messa dei fanciulli alle 10:00 e quella “pro populo” delle 11:30. Luigi Conte suona alla S. Messa delle 10:00, mentre Luigi Cerlisio e Francesco Pentassuglia suonano con i ragazzi a quelle delle 11:30. A Luigi e Francesco, si sono uniti nel suonare la chitarra gli adolescenti Francesca Pilato e Vincenzo. Le prove si fanno ogni settimana, di sabato per gli adulti e di martedì per i ragazzi.

Ringraziamo Dio che è riuscito a rimettere in sesto una nave che sembrava ormai alla deriva e che invece adesso punta verso l’orizzonte con le vele gonfie di Spirito Santo alla ricerca del comune tesoro, che è Dio.